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America. Viaggio nella terra dove tutto accade

di Giuseppe Moreschi e Maria Cristina Moreschi

Etabeta Edizioni, 2° edizione 2020

 

Durante la nostra vita da viaggiatori, vuoi per lavoro o per diletto, abbiamo sempre applicato questa semplice regola: seguire l’istinto della scoperta. La lettura di una guida del paese che ci si appresta a scoprire è certamente utile e indispensabile per avere un quadro generale storico, socio-politico e geografico del luogo. Tutte le informazioni  serviranno ad affrontare ciò che andiamo a scoprire con la cultura necessaria per vivere pienamente e responsabilmente il nostro viaggio. Ma non basta.

Con la facilità odierna di reperire qualsiasi informazione e immagine dei nostri prossimi viaggi, molte guide turistiche si sono concentrate sulla componente storica dei luoghi, tralasciando spesso la parte più personale dell’autore, le sue esperienze vissute sul posto, le sue scoperte più interessanti.

Ecco allora che, senza vivere il luogo con occhi e cuore di chi lo ha visitato prima di noi, con il turismo casuale possiamo aggiungere le emozioni della scoperta, ovvero di tutto ciò che il caso ci offre.

E allora i nostri viaggi diventeranno momenti speciali, che ricorderemo come unici e irripetibili, quasi essere dei novelli esploratori.

Il turismo casuale infatti, è l’adattarsi del viaggiatore a nuove situazioni, luoghi, persone o informazioni che permettono di implementare con novità e imprevisti, i precedenti programmi e itinerari con i quali si intraprende il viaggio.

Ed è con questa convinzione che il nostro viaggio negli Stati Uniti ha preso corpo: un andare scoprendo luoghi e situazioni diverse dagli itinerari classici.

E’ stato un perdersi tra gli immensi panorami e le lunghe strade per godere delle curiosità inaspettate di questo Paese ricco di piccole storie, il più delle volte sconosciute. Infatti, in questa grande nazione, alle bellezze naturali sicuramente tra le più immense e meravigliose al mondo vengono contrapposte città enormi, senza confini, spettacolari nel loro essere architetture splendide e ardite ma anche piccole cittadine che racchiudono storie di provincia che hanno reso grande l’America.

Con una ricerca durata molti anni, diversi viaggi sul posto a documentarne i contenuti, questo libro  presenta  tre curiosità per ognuno dei cinquanta Stati americani (+ il Distretto della Capitale): possono sembrare banali e divertenti ma ognuna di queste contiene la storia di questa nazione e soprattutto i valori intrinsechi degli Stati Uniti e dei suoi abitanti.

Si scoprono così rarità davvero inconsuete che possono far riflettere il lettore sullo spirito del popolo americano e soprattutto sulla storia degli USA, che seppur breve rispetto alla vecchia Europa, è ricca di sfumature e fatti quasi sconosciuti.

Molte di queste curiosità sottolineano fortemente quello che l’America ha rappresentato nell’immaginario collettivo: la forza di credere in un sogno e di realizzarlo.

Un libro questo, che può diventare una guida-non guida per chi vorrà visitare questo immenso Paese con leggerezza ma nello stesso tempo con la curiosità e la voglia di scoprire l’insolito.

Proponiamo quindi, a voi viaggiatori, di esplorare l’America con il piacere di vivere queste storie così caratteristiche e particolari che possono raccontarvi lo spirito di una nazione dove, paradossalmente, anche la sua storia è profondamente legata al turismo casuale, ovvero a quell’andare oltre, seguendo lo spirito dell’avventura, primo tra tutti Cristoforo Colombo che toccò le sue terre per primo, casualmente, cercando altro.

Il palio della balestra

Alfieri di Sansepolcro

 

Sansepolcro, in provincia di Arezzo, è ubicato al centro dell’alta Val Tiberina, ai piedi dell’ultima parte di Appennino toscano, nel punto in cui esso forma un vasto anfiteatro attorno al primo tratto del fiume Tevere. E’ la città natale di Piero della Francesca e di lui ne conserva splendidi capolavori.

Il suo centro storico può essere considerato un vero esempio della civiltà medioevale e rinascimentale: le numerose torri ancora presenti e l’imponente fortezza medicea, disegnano il profilo del borgo che racchiude una serie ininterrotta di edifici gotici e rinascimentali. Ed è proprio nel cuore della città che ogni anno, ininterrottamente dal XV secolo, si torna a rivivere l’atmosfera medioevale nel secolare Palio della Balestra tra Gubbio e Sansepolcro, una gara di tiro di precisione, animata da uno spirito agonistico antico di cinquecento anni. I colori delle bandiere, i volteggi degli sbandieratori, l’incedere dei balestrieri e gli splendidi costumi delle madonne, sembrano uscire direttamente dagli affreschi di Piero della Francesca che, storicamente, risulta essere anche lui possessore di una della balestre comunali, allora utilizzate a difesa del borgo.

L’occasione di essere nel bel mezzo di questa tradizione che coinvolge l’intera città è stata davvero unica e riuscire a riportare nelle immagini tutta l’atmosfera e la tensione che si vive in questa occasione si è rivelata una vera sfida.

La Società Balestrieri e il Gruppo Sbandieratori assieme al Fotoclub di Sansepolcro mi hanno ospitata e hanno creato le migliori condizioni per i miei scatti, un sentito ringraziamento a loro.

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